Roma, 22 ott. (askanews) – Nuotare all’aperto anche in pieno inverno, tra cinque torri in mattoni, oppure immergersi in una piscina calda ammirando il porto di Copenaghen. Dal 5 dicembre 2026 tutto questo sarà possibile a KAI, la nuova Water Culture House progettata dallo studio giapponese Kengo Kuma & Side 2/4 Associates, destinata a diventare uno dei nuovi simboli architettonici della capitale danese.
Situato a Paper Island (Papirøen), nel cuore del porto, il complesso pubblico di 5.800 metri quadrati riunirà dieci piscine interne ed esterne, aree benessere, spazi culturali e accessi diretti alle acque del porto. Un progetto che interpreta il rapporto speciale di Copenaghen con l’acqua e propone un nuovo modo di vivere il benessere e la socialità in città, durante tutto l’anno.
Tra gli elementi più spettacolari di KAI spicca la Valley Pool, una piscina all’aperto incastonata tra cinque torri in mattoni, dove sarà possibile nuotare sotto il cielo di Copenaghen in ogni stagione, anche con la pioggia o la neve. Accanto, una piscina all’aperto ispirata agli onsen, i tradizionali bagni termali giapponesi, offrirà un’esperienza di relax in acqua riscaldata a 36 °C, con vista panoramica sul porto di Copenaghen. L’area benessere comprenderà inoltre vasche calde e fredde, una piscina terapeutica, tre saune, un bagno turco e un bagno di pietra riscaldato. Al piano terra, una piscina da 25 metri, una vasca didattica e tre piscine gioco per bambini completeranno l’offerta, rendendo KAI un luogo accessibile e pensato per tutte le età.
Cinque torri rivestite da 300.000 mattoni realizzati a mano sembrano fluttuare sopra una struttura leggera in vetro. Le 403 finestre, distribuite sulle facciate, incorniciano scorci del porto e lasciano filtrare la luce naturale. Il progetto porta la firma dello studio giapponese Kengo Kuma & Associates, vincitore del concorso internazionale di architettura indetto nel 2017 dal Comune di Copenaghen.
“La Water Culture House è un nuovo e distintivo punto di riferimento sul waterfront di Copenaghen”, spiega Yuki Ikeguchi, architetto responsabile del progetto e partner di Kengo Kuma & Associates. “Aperta a tutti, crea nuovi spazi per la vita quotidiana, dove il benessere fisico e mentale può diventare parte integrante della vita urbana”.
KAI si inserisce nella trasformazione del porto di Copenaghen, che negli ultimi decenni ha visto le ex aree industriali lasciare spazio a luoghi dedicati alla cultura, al tempo libero e alla vita cittadina.
KAI non sarà soltanto un centro acquatico, ma anche uno spazio culturale aperto alla città. La più alta delle cinque torri ospiterà la Torre della Cultura, dedicata ad attività, eventi e iniziative che esplorano il rapporto tra acqua, movimento e creatività. Il programma coinvolgerà associazioni, operatori culturali e cittadini, con attività organizzate all’interno della struttura e negli spazi affacciati sul porto. L’idea stessa del progetto nasce dalla comunità locale: nel 2015, in occasione di un concorso di idee promosso dal Comune, i cittadini presentarono 160 proposte per il futuro di Paper Island. La richiesta prevalente era quella di creare un luogo dedicato al nuoto, al relax e alla socialità. Anche il nome KAI racconta l’incontro tra Danimarca e Giappone: in giapponese richiama il mare, mentre in danese evoca la parola kaj, che significa banchina.
A Copenaghen il porto non è soltanto uno spazio da ammirare, ma un luogo da vivere. Le sue acque balneabili, le piscine urbane e le attività all’aperto rappresentano un elemento distintivo della vita quotidiana. KAI si inserisce in questa tradizione, offrendo nuovi spazi dedicati al nuoto e al benessere in ogni stagione. Dalla struttura sarà possibile accedere direttamente alle aree balneabili del porto, attraverso una piattaforma in legno affacciata sul Teatro Reale Danese e sul Parco dell’Opera. Le nuove strutture esterne per il nuoto e i tuffi nel porto saranno completate e aperte all’inizio del 2027.

