(Adnkronos) – “Non aspettate i governi, rimboccatevi le maniche!”. E’ l’appello che Fiorello ha rivolto ai giovani nel corso della quarta puntata de ‘La Pennicanza’, il programma in onda su Radio2 che conduce insieme a Biggio. Lo showman siciliano, infatti, facendo leva sulla sua consueta vena ironica, ha detto: “Marracash ha detto la sua e la reazione di tutti è ‘Zitto tu! Perché sei ricco e non puoi parlare (capire, ndr.)’. Sfatiamo questa retorica: se uno ce l’ha fatta partendo da zero non va condannato. Abbiamo lavorato, siamo stati testardi, non siamo stati lì ad aspettare che i governi ci venissero ad aiutare! Lo dico ai giovani: non aspettate nessuno. Vi dovete aiutare da soli, rimboccatevi le maniche. E se ce l’ha fatta uno come me – ha sorriso Fiorello- ce la potete fare tutti. Credeteci”.
Anche oggi il tema centrale della puntata è stato quello delle manifestazioni e delle proteste in Italia. Fiorello ha commentato il dibattito e ha affermato: “Come al solito si sono create le fazioni: c’è chi dice ‘La violenza va condannata’ ma ora anche chi dice ‘La violenza va capita’. Perché non una via di mezzo? Tipo: ‘Condannare la violenza, ma cercando di capire’? Ma poi scusate, cosa c’è da capire quando vedi un 12enne che esce da un negozio con tre cinture di pelle?! Vede i video su TikTok e ci va (partecipa, ndr.)! Ora arriva l’esercito! Sì, ma senza manganelli, manette, armi o taser. Li hanno dotati di cipolle e coltelli! Si mettono davanti ai manifestanti, iniziano a tagliare le cipolle e li fanno piangere”.
Chiudendo la puntata, Fiorello si concede una battuta sulla ‘guerra ai piccioni’: “Approvato il nuovo sistema anti-guano… costo dell’operazione: 18mila euro! Praticamente 18mila euro di Imodium per piccioni! A Palazzo Chigi hanno preparato un jingle apposito: quello de ‘La Piccionanza’. Spazio, infine, anche a ‘Tale e Quale Show’: Stefano Meloccaro sarà Fiorello nella prossima puntata.
Lo showman ha ringraziato Carlo Conti per le belle parole spese nei suoi confronti durante il programma: “Non è scontato. Solo i grandi possono gioire di un successo di un collega, non pensiate che nel nostro ambiente sia sempre così”.

