Roma, 23 ott. (askanews) – Volvo Cars taglierà circa 2.500 posti di lavoro nel mondo, di cui 2.000 in Svezia, nell’ambito di un rafforzamento del piano di rilancio che prevede risparmi aggiuntivi per 5 miliardi di corone svedesi, pari a circa 450 milioni di euro. Lo annuncia la casa automobilistica, controllata dalla cinese Geely, presentando i risultati del terzo trimestre 2026. Pesante la reazione in Borsa con il titolo che a Stoccolma ha chiuso in calo del 24% a 10,7 corone svedesi.
La riduzione avverrà attraverso la cessazione dei contratti di consulenza, il mancato rimpiazzo di chi lascia l’azienda e incentivi mirati all’uscita dei dipendenti. Le misure produrranno tutti i loro effetti economici entro la fine del 2027, quando la spesa complessiva per le attività indirette sarà inferiore di quasi il 25% rispetto al 2024.
Il piano arriva dopo un trimestre segnato dal peggioramento delle condizioni di mercato, soprattutto in Cina e negli Stati Uniti. I ricavi sono scesi a 66,9 miliardi di corone dagli 86,4 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il risultato operativo è passato da un utile di 6,4 miliardi a una perdita di 5,6 miliardi.
In Cina i ricavi sono diminuiti di quasi il 50% su anno, tra forte concorrenza dei nuovi marchi locali e pressioni sui prezzi. Negli Stati Uniti hanno pesato i dazi e la rimozione degli incentivi all’acquisto di auto elettrificate, mentre l’Europa ha mostrato una maggiore tenuta.
“Con volumi in forte difficoltà, dobbiamo rafforzare il nostro piano di rilancio con ulteriori azioni decisive”, ha dichiarato l’amministratore delegato Hakan Samuelsson. L’obiettivo è ridurre il livello di vendite necessario a coprire i costi e migliorare i flussi di cassa.

