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Emergenza abitativa in Campania, il Programma HO.P.E. rappresenta un primo passo

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Ora serve un confronto per renderlo efficace

Le Organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini SUNIA, SICET, UNIAT e ASSOCASA accolgono con favore la presentazione del Programma HO.P.E. – Housing Programma Europeo in Campania, promosso dalla Regione Campania nell’ambito del PR FESR 2021-2027.

L’avvio di un programma dedicato alle politiche abitative rappresenta un segnale positivo e testimonia l’attenzione della Regione verso una delle principali emergenze sociali del territorio. Si tratta di un’iniziativa che può contribuire a rafforzare il patrimonio abitativo pubblico e a sostenere processi di rigenerazione urbana.

Al tempo stesso, le Organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini ritengono che essa possa esprimere pienamente il proprio potenziale se accompagnata da un confronto stabile con le parti sociali e da ulteriori interventi capaci di rispondere all’urgenza della domanda abitativa.

La situazione della Campania continua, infatti, a destare forte preoccupazione. Oltre 45.000 nuclei familiari risultano inseriti nelle graduatorie per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, con un incremento superiore al 45% rispetto al 2022, mentre oltre 72.000 famiglie hanno presentato domanda per il contributo all’affitto. Dati che confermano la necessità di rafforzare ulteriormente le politiche pubbliche dell’abitare.

In questo contesto, il Programma HO.P.E. rappresenta un’opportunità tutta da verificare e un importante investimento nelle politiche abitative regionali. Tuttavia, le dimensioni dell’attuale emergenza abitativa inducono a ritenere opportuno affiancare agli interventi programmati ulteriori misure in grado di incidere, nel breve e nel medio periodo, sul crescente fabbisogno abitativo della Campania.

Le risorse previste e il numero di alloggi che potranno essere recuperati o realizzati costituiscono infatti un contributo importante, ma da soli difficilmente potranno soddisfare una domanda abitativa che continua a crescere.

Tale scenario rischia inoltre di aggravarsi alla luce del venir meno di alcuni strumenti nazionali di sostegno, quali il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, nonché delle iniziative legislative in materia di accelerazione delle procedure di rilascio degli immobili.

Si tratta di elementi che rendono ancora più urgente una strategia integrata capace di coniugare gli investimenti strutturali con interventi immediati a tutela delle famiglie maggiormente esposte al disagio abitativo.

Proprio alla luce di questo contesto assume ancora maggiore rilievo l’iniziativa avviata dalla Regione Campania. Per rendere più incisiva l’azione, le Organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini ritengono utile aprire un confronto finalizzato a valutare possibili integrazioni del Programma, attraverso il rifinanziamento delle misure di sostegno alla locazione, interventi di prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole, strumenti per favorire la diffusione dei contratti a canone concordato e politiche capaci di recuperare e rimettere a disposizione il patrimonio abitativo oggi inutilizzato.

Particolare attenzione merita inoltre la definizione di un cronoprogramma dettagliato degli interventi. È importante conoscere i tempi di pubblicazione dei bandi, quelli di realizzazione delle opere e le scadenze previste per la concreta disponibilità degli alloggi, così da garantire trasparenza, certezza delle procedure e consentire ai cittadini di seguire l’attuazione del Programma.

Le Organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini ritengono altresì fondamentale che il Programma HO.P.E. sia accompagnato da un sistema stabile di monitoraggio pubblico, fondato su obiettivi misurabili, indicatori di risultato e verifiche periodiche sul numero degli alloggi recuperati, realizzati e assegnati.

Per queste ragioni, SUNIA, SICET, UNIAT e ASSOCASA chiedono alla Regione Campania l’apertura di un tavolo permanente di confronto con le Organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini maggiormente rappresentative, affinché il Programma HO.P.E. possa essere costantemente accompagnato, monitorato e, ove necessario, ulteriormente rafforzato attraverso un percorso di partecipazione e condivisione.

Il confronto potrebbe svilupparsi, in particolare, sui seguenti obiettivi: definizione di obiettivi quantitativi relativi agli alloggi da recuperare e realizzare; predisposizione di un cronoprogramma pubblico degli interventi; rafforzamento delle misure di sostegno alla locazione e di prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole; predisposizione di un piano straordinario per il recupero degli alloggi ERP oggi non assegnabili; sviluppo di politiche finalizzate ad aumentare l’offerta di abitazioni a canone sociale e concordato; definizione di un sistema trasparente di monitoraggio e verifica periodica dei risultati.

Il diritto all’abitare rappresenta uno dei principali fattori di coesione sociale e di sviluppo delle comunità. Per questo motivo le Organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini confermano la propria piena disponibilità a collaborare con la Regione Campania, mettendo a disposizione competenze, esperienza e conoscenza diretta dei territori, affinché il Programma HO.P.E. possa rappresentare il punto di partenza di una strategia sempre più efficace e condivisa, capace di coniugare rigenerazione urbana, incremento dell’offerta abitativa e risposte concrete alle migliaia di famiglie campane che vivono una condizione di disagio abitativo.

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