ROMA – Stava raggiungendo la frontiera tra Nepal e Cina, quando “tutto è stato spazzato via”. Il destino ha voluto che il pullman su cui stava viaggiando è rimasto in piedi, il tempo necessario perché i passeggeri potessero scendere. Sulla strada di quella vallata inghiottita in pochi secondi dalla valanga di fango “solo due pullman non sono caduti e uno era il nostro”. È il racconto al Corriere della Sera di Stefano Lotumolo, fotografo lucchese di 39 anni che nel momento della tragedia si trovava in Nepal, con un gruppo di otto persone, tra cui un’altra italiana, Valentina Piccinini, e oggi può dirsi un sopravvissuto. Lotumolo stava viaggiando diretto verso il Monte Kailash, in Tibet. Ora si dice “grato di poter raccontare quello che abbiamo vissuto”.
Sul suo profilo Ig posta le sue prime testimonianze video e foto di quello che ha passato e sta passando in questi giorni in cui, dopo il recupero dei militari nepalesi, si sta allontanando dalla zone dell’emergenza.
Nelle storie del suo profilo, il video degli attimi in cui- uscito in fretta e furia dall’autobus, è risalito verso la montagna, mentre il mezzo su cui viaggiava veniva trascinato tra fango e detriti. Da una scalinata che lo ha portato in salvo, si vede la strada sottostante dove vengono inghiottiti auto, pulmini, case e purtroppo persone. “Intorno a noi, sono morte migliaia di persone, i numeri che stanno emergendo sono sottostimati- racconta- Sono stati spazzati via interi villaggi. C’erano case, camion, lavoratori: non è rimasto niente”.
La prima notte dopo la tragedia, Lotumolo l’ha trascorso poco distante dall’epicentro dell’evento, rifugiandosi in una capanna di pietra, insieme alle otto persone che viaggiavano con lui- tutte salve- e ad altri abitanti sopravvissuti. Lì è rimasto fino alle prime ore della mattina, quando i militari nepalesi li hanno raggiunti e recuperati. Tra le storie, c’è anche lo scatto di quel momento, in cui riprende i volti in lacrime di alcune donne nepalesi. “Stamani alle 6 sono arrivati i militari nepalesi a salvarci. Ha piovuto tutta la notte- riferisce- abbiamo alternato momenti di gratitudine ad altri di paura per nuove frane”.
Nel suo viaggio verso zone sicure, il sopravvissuto italiano ha continuato a fare scatti e video: così è riuscito a postare l’immagine di quel che resta di Timore, a pochi chilometri dal confine. “Le onde di fango e detriti hanno raggiunto altezze incredibili- scrive-come le scene dei film”. Poi il video di un salvataggio con l’elicottero “di uno dei pochi superstiti”. Poi dall’elicottero che lo ha portato lontano dai luoghi della tragedia, insieme a militari e agli altri sopravvissuti: “La felicità di essere salvi, tutti insieme. Sono stati momenti intensi, intimi di vera condivisione”.
Lotumolo è uno dei due turisti italiani scampati all’inondazione in Nepal (l’altra è Valentina Piccinini che viaggiava con lui), mentre ci sono altri tre connazionali ancora dispersi e irreperibili. Il primo è Marco Ratto, orefice di Rapallo, poi una coppia italo-svizzera in viaggio dal Tibet verso il Nepal.
(photo e video credit: Stefano Lotumolo/Ig)
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