Ven 23 Ottobre 2026

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Guerriglia, saccheggi e incidenti del 17-18 ottobre: cosa è successo a Milano, Torino e Bologna. E ora si teme il bis

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MILANO – Vetrine rotte, barricate, lanci di pietre contro la Polizia. L’eco e le immagini delle scene degli scontri e dei saccheggi dello scorso weekend in Italia sono ancora forti alla vigilia di una nuova due giorni in cui si teme di assistere ad un replay: nella giornata di sabato 17 ottobre Milano, Torino e Bologna sono state le città dove si è assistito a scene di guerriglia urbana e assalti ai negozi. A Milano ci sono stati incidenti anche domenica 18 ottobre. Il capoluogo lombardo ha vissuto le situazioni più critiche, in particolare nel corso dei disordini tra Piazza Duomo, Galleria Vittorio Emanuele e via Torino. Gruppi di giovanissimi, vestiti di nero e coperti in volto hanno ingaggiato ripetuti scontri con le Forze dell’ordine in tenuta antisommossa con barricate incendiate, lancio di sassi, e bombe carta, e danni a mezzi e arredi urbani. Le Forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni.L’attesa per il nuovo weekend è carica di tensione, anche guardando alla Francia, dove proprio temendo nuove manifestazioni sono state varate misure straordinarie nella giornata di ieri: vietate tutte le manifestazioni in diverse grandi città (Marsiglia, Lione, Montpellier, Lille, Nizza, Caen). Sospesi trasporti pubblici e emanati coprifuoco per la notte, per maggiorenni e minorenni. A Parigi resteranno eccezionalmente chiusi il Louvre, il museo d’Orsay e il museo Picasso.A Milano scenderanno in piazza, oltre alle forze di polizia, anche 500 militari, paracadutisti della ‘Folgore’: possono svolgere compiti di vigilanza, pattugliamento e prevenzione, ma non hanno gli stessi poteri generali di un agente di Polizia o di un Carabiniere

COSA È SUCCESSO SABATO 17 OTTOBREMILANOIn piazza sono scesi 5.000 manifestanti al corteo iniziale contro il carovita, corteo che però è poi degenerato in guerriglia urbana. I danni più evidenti alle attività commerciali si sono registrati lungo corso Vittorio Emanuele II, una delle principali strade dello shopping, piazza San Babila, in via Mazzini e nel quadrilatero della moda. Ci sono state vetrine infrante, negozi saccheggiati, tavolini divelti e i cestini bruciati. Piazza Duomo è diventata cuore dello scontro, con manifestanti che lanciavano bombe carta, bottiglie e transenne: le immagini hanno fatto il giro del mondo. Molti turisti scappavano, altri scattavano fotografie e addirittura selfie in mezzo alla guerriglia.In azione gruppi di giovanissimi che si sono mossi in modo frammentato, senza un coordinamento chiaro e in piccoli nuclei, che correvano da una parte all’altra. La provenienza ancora non è stata chiarita, si è parlato di immigrati, ‘maranza’ e ‘seconde generazioni’, ma tra i fermati per i controlli c’erano anche tanti cogno mi italiani. Sicuro un grosso contingente proveniva da periferie, hinterland e anche altre province.Complessivamente 271 sono state persone portate in questura e fermate (la gran parte minorenni). La magistratura ha proceduto con la convalida degli arresti e misure cautelari per maggiorenni e minori accusati di devastazione, saccheggio e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. TORINOIn piazza stimati 3.000 manifestanti. Gli incidenti si sono verificati davanti alla Prefettura in piazza Castello (dove i manifestanti hanno lanciato oggetti) e in via Po, dove sono state erette barricate. Le forze dell’ordine hanno risposto con l’uso di lacrimogeni e idranti. Si sono inoltre verificati atti di vandalismo, tra cui l’assalto e il danneggiamento della libreria Feltrinelli alla stazione di Porta Nuova.Fermate complessivamente 12 persone (di cui 10 minorenni), trovate a vario titolo in possesso di bottiglie molotov, petardi, sanpietrini e martelli frangivetro. 

BOLOGNACirca 2.000 manifestanti in piazza. Si sono verificate gravi devastazioni nella zona della stazione (in particolare piazza Medaglie d’oro) con lancio di sassi, bottiglie e bombe carta contro le forze dell’ordine. Danni a mezzi di servizio, arredi urbani, decine di biciclette a noleggio (Mobike) rovesciate e date alle fiamme, oltre a imbrattamenti (tra cui scritte sulla basilica di San Petronio). Sono state arrestate 5 persone (tra cui 4 minorenni) e denunciate a vario titolo per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamento aggravato e travisamento. 

COSA È SUCCESSO DOMENICA 18 OTTOBREA differenza di sabato, domenica le violenze non hanno preso spunto da una manifestazione già organizzata in modo ufficiale. I manifestanti, soprattutto giovani e giovanissimi, sono arrivati in centro a Milano sulla base di tam tam e passaparola tramite i social network (in particolare con passaparola su TikTok e chat).  I gruppi si sono mossi rapidamente a piccoli gruppi nelle vie del centro, sparpagliandosi e agendo in modo mirato tra piazza del Duomo, via Torino, piazza Cordusio, le Cinque Vie e l’area del Castello Sforzesco.Sono state spaccate le pensiline dei tram, ribaltati scooter, tavolini e cestini dei rifiuti. Molti negozi di catena e marchi nel centro di Milano sono stati presi d’assalto, saccheggiati e con le vetrine sfondate. In via Torino sono stati assaltati e saccheggiati un negozio della Champions e uno di Footlocker e anche un Carrefour. Danneggiate vetrine e gettati a terra cestini, monopattini elettrici, biciclette ma anche scooter: In via Mazzini sono stati ribaltati alcuni cestini della spazzatura. Il negozio Decathlon di Cairoli è stato evacuato durante le violenze. Alta tensione, nella zona del Castello Sforzesco e in largo Carioli, dove alcune persone con il volto coperto da un passamontagna si sono arrampicate sul monumento a Giuseppe Garibaldi.Disordini anche davanti alle porte della Cattedrale, dove alcuni ragazzi incappucciati hanno tentato di sollevare le transenne. Il Duomo è stato chiuso.

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