Dati Ministero delle Finanze israeliano
Nel 2025, gli investimenti diretti esteri in uscita da Israele, ovvero i fondi investiti dagli israeliani in aziende estere, hanno raggiunto 14,7 miliardi di dollari, il livello più alto degli ultimi 20 anni. Questo è riportato dal ministero delle Finanze israeliano, che evidenzia come gli investimenti rappresentino il 2,4% del PIL per quell’anno, in crescita rispetto all’1,8% del 2024 e all’1,5% del 2023.
Si tratta di un aumento significativo, che porta gli investimenti esteri di Israele a livelli simili a quelli di paesi come Corea del Sud e Arabia Saudita. In termini assoluti, questi investimenti sono paragonabili a quelli delle grandi economie sviluppate, come Regno Unito e Svezia.
Questa crescita negli investimenti esteri riflette la maturazione, diversificazione e portata globale dell’ecosistema innovativo israeliano. Le aziende israeliane stanno destinando capitali particolarmente nei settori della tecnologia, scienze della vita, fintech e immobiliare.
Il ministero israeliano sottolinea come gli investimenti diretti all’estero in uscita siano un segno di maturità economica e competitività su scala globale. Quando le aziende e gli investitori israeliani destinano capitali all’estero, da un lato rafforzano la posizione del paese nelle catene di valore internazionali, dall’altro non solo creano posti di lavoro e collaborazione internazionale, ma espandono anche l’impronta economica di Israele e la sua integrazione nell’economia mondiale.
La rilevanza di questi investimenti esteri mette in evidenza anche la solidità del mercato dei capitali israeliani e la disponibilità di risorse da investire a livello globale, il che, attraverso dividendi e utili, genera ritorni per l’economia israeliana.
Giovanni Lombardi Stronati

