ROMA – Altissima tensione sulla regione di Mosca, che nella notte ha vissuto un massiccio attacco da parte di droni ucraini, considerato uno dei più imponenti registrati negli ultimi due anni. A tracciare il bilancio delle ultime ore è stata l’agenzia di stampa Tass, sulla base dei dati diffusi dal sindaco, Sergey Sobyanin. Secondo quanto riferito dal primo cittadino su Telegram, tra le 20:00 del 5 ottobre e le 05:00 del 6 ottobre (ora locale), ben 650 droni sono stati rilevati in rotta verso la regione moscovita. “La maggior parte è stata distrutta dai sistemi di difesa aerea a lunga distanza”, ha dichiarato Sobyanin, sottolineando che ulteriori 105 vettori sono stati abbattuti nelle fasi finali di avvicinamento alla città.
IL BILANCIO DELLE VITTIME
Il bilancio è di due vittime e nove feriti. Ad annunciarlo è stato il governatore Andrey Vorobyov: “Il bilancio delle vittime di uno dei più pesanti attacchi con droni è salito a due dopo che i soccorritori hanno ritrovato il corpo di un uomo di 71 anni sotto le macerie di un’abitazione privata a Barybino (nel distretto di Domodedovo). Una donna che si trovava all’interno della casa è rimasta ferita”. Vorobyov ha confermato anche la morte di un giovane di 20 anni nel villaggio di Radumlya, nel distretto di Solnechnogorsk.
L’episodio della notte s’inserisce in un’escalation di incursioni aeree sempre più frequenti ed estese verso il cuore della Russia. I dati analizzati evidenziano come la pressione sulle difese antiaeree della capitale abbia raggiunto picchi senza precedenti negli ultimi due mesi
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