Foto condivisa dal profilo X di Channel 12
ROMA – Nuovi dettagli emergono sul tentato dirottamento del volo FlyDubai 1073 all’aeroporto Ben Gurion. Secondo quanto rivela l’emittente israeliana Channel 12, il copilota omanita, Hamam al-Hammami, avrebbe confessato di aver agito “per vendicare Gaza”: “Volevo morire da martire”, avrebbe detto durante l’interrogatorio. Gli investigatori sarebbero in possesso del suo telefono, nel tentativo di raccogliere il maggior numero di informazioni che possano aiutare nella comprensione dei contorni della vicenda e se l’uomo abbia agito da solo o faccia parte di un’organizzazione estremista.
A tal proposito, secondo quanto aggiunge Channel 12, le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno interrogato anche gli assistenti di volo del volo FlyDubai ed escluso l’ipotesi che i membri dell’equipaggio fossero complici o avessero tentato di aiutare Hammami.
L’emittente, poi, rivela anche che il copilota avrebbe effettuato viaggi in “Paesi ostili a Israele, alcuni dei quali erano Paesi nemici”. A condividere questa informazione è stato un rappresentante del Mossad durante una riunione di gabinetto. “Stiamo indagando per accertare se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia attivato o reclutato”, ha spiegato.
Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha risposto positivamente a chi gli chiedeva se ritenesse responsabile l’Iran per il fallito attacco terroristico: “Sì, personalmente penso di sì”, ha commentato.
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