ROMA – L’Ispettorato Generale della Polizia Nazionale (Igpn) ha aperto un’indagine per fare luce sul ferimento di sei minorenni nel corso delle manifestazioni studentesche iniziate la scorsa settimana, presumibilmente da parte di agenti di polizia intervenuti per sgomberare i sit-in. Lo ha appresso l’agenzia Afp da fonti vicine al caso.
Tra i casi al vaglio degli inquirenti, l’ultimo riguarda l’incidente che ha coinvolto stamani un ragazzo di 15 anni che, a Lens, ha perso la mano dopo l’esplosione di una granata stordente. Ha perso invece un occhio un liceale di 16 anni di Tours, durante un blocco della polizia. Come riferisce Le Monde, la famiglia ha sporto denuncia per “violenza commessa da persona in posizione di pubblica autorità”.
Denunciano invece un “tentato omicidio” i genitori del quattordicenne Eden, che a Saint-Ouen-l’Aumône è stato raggiunto al volto da un lacrimogeno ed è ricoverato in gravi condizioni: secondo quanto ha riferito ai giornalisti la madre, il bambino ha “la mascella bloccata”, ha “tutti i denti superiori rotti” e che gli sono stati “estratti quelli inferiori”. Pertanto, “non parla” e “mangia con la cannuccia”.L’Ispettorato poi sta indagando anche su altri tre casi a Sevran, Saint-Denis e Argenteuil.
Il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray, sollecitato sulla vicenda del ragazzo che a Lens ha perso un arto, non avrebbe voluto commentare in quanto non in possesso di tutti i dettagli, ma ha definito l’intera situazione come “umanamente tragica”. Intanto, dal suo ministero fanno sapere che oggi sono rimasti chiusi 589 istituti superiori.
Prosegue infatti la protesta per chiedere più investimenti nel settore della scuola pubblica. Geffray auspica che le lezioni riprendano normalmente già da mercoledì, in attesa della manifestazione di domani convocata da sindacati di insegnanti e studenti e dai movimenti studenteschi, a cui è attesa anche la partecipazione di politici delle opposizioni.
SINDACATI DELLA SCUOLA CONVOCANO SCIOPERO NAZIONALE
Uno sciopero nazionale dei lavoratori della scuola pubblica e privata è stato convocato per il prossimo 5 novembre per chiedere il miglioramento di “salari, servizi pubblici, occupazione e industria”: a convocarlo, una coalizione di sindacati tra cui Cfdt, Cgt, Fo, Unsa e Fsu, che invita anche a manifestazioni nella stessa giornata.
Dopo la grande mobilitazione del 29 settembre – a cui si sono uniti anche gli studenti – questa è la prima che convoca anche i lavoratori del settore privato. In una nota i sindacati scrivono: “La rabbia è immensa. La situazione del Paese è fragile. Dobbiamo rispondere immediatamente alle emergenze sociali e ambientali”, aggiungendo che “pur rispettando l’indipendenza del movimento studentesco, le nostre organizzazioni condividono le richieste di migliori condizioni di studio, maggiore uguaglianza” e poi “misure di giustizia fiscale per tassare patrimoni, eredità e dividendi”.
La mobilitazione avviene dopo la presentazione della bozza della legge di bilancio per il 2027, che dovrebbe essere approvata entro dicembre.
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