Milano, 23 ott. (askanews) – L’intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento da interrogare, ma una tecnologia capace di prendere decisioni, coordinare sistemi complessi e trasformare interi settori dell’economia. È questo uno dei principali scenari emersi dalla presentazione dei trend tecnologici del 2027 illustrati a Milano da Brian Comiskey, vicepresidente per l’Innovazione e i Trend della Consumer Technology Association (CTA), durante il CES Unveiled, appuntamento di avvicinamento al CES di Las Vegas.
Comiskey ha individuato tre pilastri attorno ai quali si svilupperà l’innovazione: “Foundation, Transformation and Exploration”, ovvero le tecnologie fondamentali, la loro applicazione concreta e l’esplorazione delle nuove frontiere. Un’evoluzione che vede l’AI sempre più centrale, dalla corsa ai semiconduttori specializzati ai sistemi di intelligenza artificiale agentica, capaci di pianificare attività e agire con un crescente grado di autonomia, sotto supervisione umana.
Una trasformazione già visibile anche nel mondo del lavoro. Secondo una ricerca della CTA presentata a Milano, il 66% degli italiani intervistati dichiara di utilizzare l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro. Tra chi la impiega, il risparmio medio stimato è di 6,3 ore alla settimana, con i lavoratori della Generazione X che registrano il livello più elevato di adozione.
Ma il futuro dell’AI non sarà soltanto digitale. Tra le tendenze destinate a emergere al CES 2027 c’è la cosiddetta Physical AI, che porta l’intelligenza artificiale nel mondo fisico attraverso robot umanoidi, macchine dotate di capacità di manipolazione sempre più avanzate e veicoli autonomi impiegati non soltanto nel trasporto delle persone, ma anche nell’agricoltura, nella logistica e nell’industria.
Un’altra possibile svolta riguarda gli occhiali intelligenti, considerati tra i dispositivi con maggiori potenzialità di mettere in discussione il predominio di smartphone e computer portatili. Nella sanità, invece, l’innovazione punta sulla medicina personalizzata, sul monitoraggio a distanza dei pazienti e su dispositivi indossabili capaci di individuare precocemente segnali di rischio.
A sostenere queste trasformazioni sarà anche l’innovazione energetica, dalle batterie di nuova generazione alle reti elettriche intelligenti, mentre tra le frontiere più avanzate figurano il calcolo quantistico, i data center orbitali e le interfacce cervello-computer. Tecnologie ancora emergenti che, secondo Comiskey, potrebbero diventare le fondamenta dei prossimi ecosistemi digitali.

