ROMA – Christa Pike, la donna condannata a morte negli Stati Uniti che il 30 settembre è sopravvissuta al tentativo di esecuzione, è stata dimessa dall’ospedale. Lo hanno riferito sabato i suoi avvocati, spiegando che la cinquantenne, condannata per omicidio, è tornata nel carcere in cui ha trascorso gli ultimi 30 anni. In istituto continua a ricevere cure mediche.
Il 30 settembre Pike era stata sottoposta a due iniezioni letali di pentobarbital, che l’avevano lasciata in condizioni critiche e resa necessaria l’ospedalizzazione. All’inizio di questa settimana ha ripreso conoscenza e ha cominciato a parlare, lasciando sbalorditi esperti, personale medico e legali.Il suo caso entra ora in un territorio inesplorato: non si sa ancora come sarà gestita la sua condanna a morte.
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