Gio 22 Ottobre 2026

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Trump ha chiamato Musk per revoca limiti Starlink: lo racconta il Wall Street Journal

Dopo questa conversazione, che è avvenuta ieri, Starshield avrebbe ripreso a funzionare i modo più regolare

Fermate 4 attiviste italiane in Cisgiordania, Farnesina: “Chiesti chiarimenti urgenti”

Le quattro attiviste, stando a quanto riferito dalla Farnesina, stavano accompagnando gli agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive

Trump: “L’Iran sta facendo salire il prezzo del petrolio per il voto di Midterm”

"Continuano a uccidere i manifestanti e si inventano falsi attacchi e mine": Trump contro l'Iran che, dice, "non potrà mai possedere un'arma nucleare"
HomeNEWSEnrico Frandino recupera cinque volte più in fretta dall’ictus grazie all’arte

Enrico Frandino recupera cinque volte più in fretta dall’ictus grazie all’arte

-

Il poeta-pittore biellese relatore a novembre a un convegno medico internazionale a Milano

Enrico Frandino, poeta, pittore e giornalista biellese sopravvissuto a un ictus cerebrale, è diventato un caso di studio per la comunità medica dopo aver registrato tempi di recupero cinque volte più rapidi rispetto alle previsioni cliniche, un risultato attribuito dai suoi stessi medici alla pratica artistica svolta durante la degenza. Colpito da un ictus che lo ha lasciato con una paralisi parziale alla gamba, al braccio e con difficoltà nel linguaggio, Frandino ha vissuto sessanta giorni di ricovero ospedaliero durante i quali non ha mai smesso di disegnare e scrivere. ‘Mi hanno detto che sono uscito cinque volte prima di quanto si aspettassero, e tutto questo attraverso l’arte – ha raccontato Enrico Frandino – In ospedale disegnavo, e questa attività secondo i medici ha messo in moto determinati meccanismi a livello cerebrale che non sarebbero stati attivati se fossi stato con le mani in mano o avessi fatto soltanto la fisioterapia di routine’. Il quadro clinico in cui si inserisce la vicenda è rilevante: ogni anno in Italia si registrano circa 90.000 ricoveri per ictus cerebrale, una patologia che colpisce prevalentemente dopo i 55 anni e che nel 20% dei casi si ripresenta come recidiva. A complicare il percorso riabilitativo interviene la depressione post-ictus, che colpisce una percentuale significativa dei pazienti rallentando ulteriormente il recupero. L’arteterapia è oggi riconosciuta dalla comunità scientifica come un efficace strumento di neuroriabilitazione, capace di incidere sull’attività cerebrale stimolando la neuroplasticità e favorendo la creazione di nuovi percorsi neurali. Studi recenti hanno dimostrato che la pratica artistica attiva aree del cervello che la riabilitazione convenzionale non riesce a raggiungere, mentre la teatroterapia si sta affermando come alleato nel recupero delle abilità linguistiche.

La tecnica di Frandino, definita dai curatori concettuale, prevede un’intelaiatura su cui applica il colore attraverso pastelli, creando immagini che chi osserva deve ricomporre mentalmente, un meccanismo che ha catturato l’attenzione dei neurologi. ‘La mia pittura è definita dai medici terapeutica – ha spiegato Frandino – perché chi guarda il quadro cerca l’immagine che traspare dal colore e questo può mettere in moto il cervello’. Il suo caso suggerisce come la combinazione di pittura e scrittura poetica produca effetti superiori a quelli della sola arteterapia visiva. ‘Non è solo l’arteterapia – ha precisato – Si sa che ha degli effetti straordinari, ma non si era ancora calcolato quanto la poesia creativa possa insieme alla pittura spingere il cervello a questi risultati’. Poeta affermato già prima dell’ictus, con cinque libri pubblicati e oltre 100 concorsi vinti tra Italia ed estero, Frandino scrive dall’età di quindici anni e ha pubblicato il suo primo libro nel 2004 vendendo 12.000 copie, un risultato eccezionale per un volume di poesia in un mercato dove superare le tremila copie è già considerato un successo. Ha inoltre condiviso quattro mesi di collaborazione artistica con Alda Merini e aveva avviato il progetto pilota Poetry in Meditation, che ha toccato scuole di ogni ordine e grado e case di riposo in tutta Italia. L’impatto sociale di queste evidenze è potenzialmente rilevante: con 90.000 nuovi casi di ictus ogni anno solo in Italia e una popolazione che invecchia progressivamente, l’integrazione dell’arteterapia nei protocolli riabilitativi standard potrebbe ridurre i tempi di degenza, abbattere i costi sanitari e restituire qualità di vita a migliaia di pazienti. L’arteterapia applicata alla neuroriabilitazione è un segmento destinato a crescere man mano che le evidenze scientifiche si accumulano e che le strutture sanitarie cercano approcci più efficaci e meno costosi della sola riabilitazione fisica tradizionale.

Frandino, che collabora con l’associazione Alice, dedicata ai pazienti colpiti da ictus, sarà a novembre relatore a un convegno medico internazionale a Milano dedicato al rapporto tra arte e guarigione. Il suo ultimo libro, ‘L’uomo di cenere’, sarà tradotto in spagnolo, arabo e portoghese entro la fine dell’anno, mentre è in lavorazione un nuovo libro-intervista. ‘Ho creduto sempre in un sogno e quel sogno l’ho portato avanti con soddisfazioni enormi dopo venti anni – ha concluso Frandino – L’arte mi ha salvato la vita, e non in senso figurato’.

ALTRI POST

Come Prendersi Cura dei Capi: Guide Pratiche per Farli Durare

Mantenere i vestiti in perfette condizioni richiede attenzione e piccoli accorgimenti quotidiani. Scopri i migliori metodi per lavare, conservare e rigenerare i tuoi capi preferiti.

Tendenze Moda Autunno-Inverno: i Look Imprescindibili della Stagione

Scopri quali sono gli stili e i capi che domineranno la moda nei prossimi mesi freddi, dalle palette cromatiche ai materiali più gettonati fino agli accessori indispensabili.

Borsa della Ricerca 2026, assegnati i “BdR Awards” ai progetti più innovativi

Oltre 1.500 incontri tra ricerca e impresa  CATANIA – Sensori intelligenti per monitorare la salute delle piante, nuovi materiali basati sul grafene e tecnologie innovative per rendere più efficiente lo sviluppo di farmaci. Sono alcune delle soluzioni presentate alla XVII edizione della Borsa della Ricerca, promossa da Fondazione Emblema e coorganizzata con l’Università degli Studi di Catania – che si chiude a…

Sondaggio Swg: autostrade protagoniste della storia del Paese, centrali e tecnologiche nel futuro della mobilità

Dalla ricerca emerge il ruolo della rete nella vita degli italiani. Sicurezza e intermodalità le chiavi della resilienza del trasporto su gomma. Roma – Le autostrade hanno scritto parte della storia contemporanea del Paese, sono nei ricordi degli italiani e nelle abitudini quotidiane e saranno centrali anche nel futuro. È quanto emerge da uno studio…
spot_img

POST POPOLARI