Mar 06 Ottobre 2026

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Giungla golf car a Roma, le società: “Non siamo Ncc né guide turistiche, chiediamo regolarizzazione”

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(Adnkronos) –
Chiedono la regolarizzazione del settore, respingono le accuse da parte di tassisti e Ncc, e sottolineano la differenza fra guida e accompagnatore turistico. Le società della mobilità elettrica turistica, che gestiscono e organizzano i tour con le golf car nel centro della Capitale, intervengono su quanto emerso dall’inchiesta dell’Adnkronos sull’invasione di questi mezzi nei centri storici delle città d’arte, Roma in primis. Paragonare l’attività delle golf car con quella dei taxi o degli Ncc “è come mettere a confronto pere e mele: il taxi fa trasporto pubblico, porta da un luogo all’altro, e un tassista non è un agente di viaggio, non può organizzare un tour. Noi sì, perché siamo agenti di viaggio”, scandisce Pascal van Duijnhoven, presidente di Metur (Mobilità elettrica per il turismo a Roma), ente che riunisce 14 imprese del settore dei tour con mezzi elettrici. Ne fanno parte: Etuk Tours Rome, Wheel tours, Imperio tour, Safari, Alba mobility, Rome ultra plus, Gallo, Turtle, Biga tours, Italy vip, Nolo borghese, Eternal city, Aroma e Liv tours. 

Quanto alle accuse di concorrenza sleale, il presidente di Metur aggiunge: “Se noi rubiamo il lavoro” a taxi e auto con conducente “vuol dire – sottolinea all’Adnkronos – che loro stanno facendo illegalmente il nostro mestiere oppure non capiscono di cosa ci occupiamo. I nostri tour sono percorsi organizzati che, se privati, possono anche partire dagli hotel” dei clienti ma che “sono prestabiliti”. Van Duijnhoven spiega poi la differenza fra guida turistica e “tour leader/accompagnatore turistico”: i secondi “non entrano nelle chiese o nei musei. Possono dare spiegazioni di base al turista o informazioni generiche a livello culturale e storico”. Insomma, delle “contestualizzazioni” come previsto “dalle norme della Regione Lazio”. Sulla sicurezza dei mezzi, van Duijhoven ribadisce: “Non è vero che non sono sicuri. Hanno tutti una omologazione europea: è un’omologazione molto rigida”. D’accordo con la posizione di Metur anche Exelentia, una delle aziende produttrici di questi veicoli: “La categoria di veicoli è già espressamente prevista e disciplinata dall’ordinamento italiano come ‘navetta turistica’. Non si tratta quindi – spiega l’azienda in una nota – di una generica ‘golf car’ utilizzata su strada, ma di una tipologia di veicolo individuata dalla normativa nazionale e sottoposta a specifici requisiti tecnici e amministrativi. Ai fini della circolazione su strada, la navetta conserva la propria natura di veicolo atipico, secondo l’articolo 59 del Codice della Strada, ed è assimilata alla categoria M1”, che, in base all’articolo 57 del codice, indica i “veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente”.  

Non ultimo: la regolamentazione – ancora assente – dell’utilizzo delle golf car nelle città. Pascal van Duijhoven tiene a precisare che proprio Metur è in prima linea per “chiedere una regolamentazione e combattere l’abusivismo del settore. Ci siamo offerti come ponte fra Regione Lazio e Roma Capitale, facendo anche delle proposte: chiediamo, come per gli affitti brevi, un Cin, codice identificativo nazionale – spiega – per realizzare un registro dei mezzi, magari abbinandolo a una Scia o ad altri criteri, tanto per i mezzi quanto per gli accompagnatori”. E ancora: “Chiediamo degli stalli dove poter sostare durante il servizio per far scendere i clienti o permettere loro di fare delle foto”. E nessuno sconto agli abusivi: “Ben vengano controlli e sanzioni, dal ritiro della patente al fermo del veicolo fino alla revoca della licenza”. 

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