Gio 22 Ottobre 2026

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Innovazione, ricerca, accesso alle cure: presentato il Manifesto Sanofi

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ROMA – “Riconoscere la salute come investimento strategico per il futuro dell’Italia, sostenere l’innovazione e la ricerca, favorire l’accesso rapido, equo e sostenibile alle cure e rafforzare il ruolo del Paese negli studi clinici e negli investimenti produttivi”. Sono le priorità al centro del Manifesto del Patient Council 2026 di Sanofi, presentato oggi a Roma presso la Luiss Business School, al termine di un percorso che ha coinvolto oltre 25 associazioni di pazienti. L’iniziativa, realizzata da Sanofi con il supporto della Luiss Business School, ha accompagnato le associazioni in un programma di formazione, confronto, advocacy e coprogettazione, finalizzato a individuare bisogni e priorità condivise da portare all’attenzione delle istituzioni. Obiettivo, quello di “rafforzare il dialogo tra pazienti, istituzioni, sistema sanitario e gli altri attori dell’ecosistema salute”.

Il percorso si è articolato in workshop dedicati al nuovo scenario geopolitico della salute, al ruolo del manufacturing e degli studi clinici e agli strumenti di advocacy istituzionale, con l’obiettivo di tradurre le istanze delle associazioni in proposte concrete. Il programma, in particolare, ha coinvolto Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact della Luiss Business School; Francesco Delzio, Co-direttore del Master in Lobby, Relazioni Istituzionali e Human Capital della Luiss Business School; e Luca Del Vecchio, Direttore dell’Area Politiche per il Digitale, le Filiere, le Scienze della Vita e la Ricerca di Confindustria, oltre a figure del management di Sanofi Italia.

CATTANI: “ASCOLTO, CONFRONTO, COLLABORAZIONE E INTEGRAZIONE”

“Ascoltare la voce dei pazienti significa coinvolgerli dove si costruiscono le priorità per il futuro della salute- ha fatto sapere Marcello Cattani, presidente e ad di Sanofi Italia e Malta- Con il Patient Council vogliamo dare continuità a un dialogo che per Sanofi non si esaurisce in un singolo appuntamento, ma è un percorso di ascolto, confronto, collaborazione e integrazione costanti. Oggi più che mai dobbiamo riconoscere la salute come un driver di crescita: innovare significa creare valore, ma l’innovazione raggiunge pienamente il proprio obiettivo solo quando diventa accessibile alle persone”. Il contributo delle associazioni è dunque “fondamentale per aiutarci a comprendere bisogni e priorità e per costruire, insieme alle istituzioni e a tutti gli attori del sistema, risposte capaci di generare un impatto concreto e sostenibile”, ha aggiunto Cattani.

SALUTE, UN ASSET CHE GENERA VALORE

Al centro del lavoro, la necessità di considerare la salute un asset in grado di generare valore per i pazienti, il sistema sanitario e l’intero Paese. Tra le priorità individuate figurano l’accesso all’innovazione e ai farmaci, la capacità dell’Italia di attrarre studi clinici e investimenti produttivi, la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la qualità della vita delle persone. Il confronto ha approfondito in particolare due dimensioni complementari: l’innovazione come leva di crescita e la possibilità di renderne i benefici disponibili in modo tempestivo, equo e sostenibile. Il programma disegnato dalla Luiss Business School, ha spiegato Caroli, ha offerto alle associazioni “strumenti, dati ed evidenze per comprendere come la salute rappresenti oggi un investimento strategico per la competitività e lo sviluppo sostenibile del Paese. Il Manifesto elaborato dalle associazioni raccoglie priorità concrete e condivise e rappresenta una base autorevole per un dialogo più strutturato con le istituzioni e con tutti gli attori dell’ecosistema salute. Luiss Business School ha accompagnato questo percorso mettendo a disposizione un approccio metodologico rigoroso e contributi scientifici finalizzati a tradurre il principio della salute come investimento in proposte e indirizzi di policy concreti e misurabili”.

APPELLO ALLE ISTITUZIONI

Il Manifesto del Patient Council 2026 raccoglie dunque le richieste condivise dalle oltre 25 associazioni partecipanti, come “garantire un accesso rapido, equo e sostenibile all’innovazione e ai farmaci, valorizzare la ricerca e gli studi clinici, rafforzare l’attrattività dell’Italia per gli investimenti produttivi e tutelare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la qualità della vita delle persone”. Il documento si rivolge infine alle istituzioni con un appello a riconoscere la salute come “investimento strategico e a promuovere una collaborazione continuativa tra pazienti e tutti gli attori dell’ecosistema sanitario”.
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