ROMA – Nell’ottobre scorso le forze russe avrebbero subito le perdite più elevate dall’inizio della guerra su base mensile: lo ha stimato il centro americano Institute for the Study of War (Isw).
“Il numero delle vittime russe e le perdite territoriali rispecchiano la realtà sul campo di battaglia”, si legge in un rapporto: “Le forze russe hanno perso l’iniziativa e la capacità offensiva in gran parte del teatro operativo”.
Secondo l’Istitute for the study of war, un think tank con sede a Washington fondato nel 2007 dalla storica militare Kimberly Kagan e con sede a Washington, i reparti di Mosca “mantengono l’iniziativa nell’area immediatamente circostante Dobropillya, nella regione di Donetsk, dove hanno concentrato la maggior parte delle operazioni offensive”.
Le forze ucraine sarebbero invece all’offensiva nei settori di Kupyansk, Lyman e Oleksandrivka e starebber contendendo il controllo del fronte nella parte occidentale della regione di Zaporizhzhia.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

