Milano, 23 ott. (askanews) – Si è conclusa oggi la dodicesima edizione del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo, promosso da ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), presieduta da Alessandro Usai, e da APA(Associazione Produttori Audiovisivi), presieduta da Chiara Sbarigia, e con la direzione di Gaia Tridente.
ll MIA conferma la propria solidità e il ruolo di punto di riferimento per l’ecosistema industriale audiovisivo internazionale. Il numero dei partecipanti è stato di oltre 2.800 con una rappresentazione geografica varia e diffusa che conferma l’ambizione internazionale del mercato, con delegati provenienti da 64 paesi: Albania, Algeria, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, India, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Kenya, Kosovo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Messico, Moldavia, Monaco, Nepal, Nigeria, Norvegia, Oman, Paesi Bassi, Panama, Polonia, Portogallo, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Sudan, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Ungheria.
630 (+26% rispetto al dato del 2025) i progetti provenienti da 83 paesi che hanno risposto alle call del mercato e 104 progetti da 43 Paesi sono stati selezionati per partecipare ai diversi programmi industriali del MIA (Co-Production & Gap Financing Market e nelle sessioni di Work-In-Progress), restituendo una geografia ampia e diversificata della produzione audiovisiva contemporanea. A questo, si è affiancato un articolato programma editoriale, con oltre 40 conferenze, talk e incontri che si sono svolti nelle 7 location ufficiali del MIA che hanno trasformato la storica Via Veneto e Piazza Barberini in un distretto dedicato all’industria del cinema e dell’audiovisivo internazionali. 85 gli speaker internazionali, con una presenza femminile superiore al 40%.
Il MIA cresce sui social con un incremento di follower, che nell’ultimo anno sono cresciuti del +9,9% su Instagram e del +6,02% su Linkedin. Numeri in crescita anche per il sitoistituzionale della manifestazione, che registra un incremento di 365.000 nuovi utenti che presentano un profilo internazionale.
Forte anche l’attenzione da parte dei media internazionali e locali con oltre 160 testate accreditate provenienti da 15 paesi (EMEA, Middle East, USA, LATAM, Asia).
Alessandro Usai, Presidente di ANICA ha affermato: “Con l’edizione di quest’anno, il MIA ha realizzato una doppia trasformazione: da un lato, la più importante sul piano dei contenuti, cercando di avvicinarsi sempre di più al dibattito che riguarda il nostro settore audiovisivo e cinematografico, con un focus particolare sul rapporto tra la nostra industria e la finanza; dall’altro, sul piano del formato, appropriandosi per alcuni giorni dei luoghi simbolo dell’immaginario cinematografico mondiale in Italia, ovvero Via Veneto.Pensiamo che questa edizione abbia ancora una volta rimarcato come il MIA possa rappresentare un punto di riferimento per la discussione, l’analisi e il networking, a sostegno del business della nostra industria e del suo dialogo con il mondo”.
Chiara Sbarigia, Presidente APA ha dichiarato: “Alla dodicesima edizione, il MIA ha rinnovato il suo format, per raccontare un mondo, quello dell’audiovisivo, fatto di creatività, di imprese e di partnership internazionali. Un mondo che sta attraversando nuove sfide e profondi cambiamenti. Come produttori rivendichiamo questa narrazione: siamo imprese che producono “Originals”, con un vasto pubblico che ne attende l’uscita in tv e in streaming. E il MIA è il luogo dove ci presentiamo al mondo”.
Gaia Tridente, Direttrice del MIA ha aggiunto: “Chiudiamo questa edizione del MIA con la consapevolezza di aver compiuto un passo importante nel percorso di evoluzione del mercato. In un’industria audiovisiva attraversata da trasformazioni profonde, che stanno ridefinendo i modelli di sviluppo, produzione, finanziamento e distribuzione dei contenuti, abbiamo voluto realizzare un’edizione più forte, ambiziosa e rinnovata, capace non soltanto di accompagnare questi cambiamenti, ma di contribuire a interpretarne le dinamiche e ad aprire nuove prospettive. Il bilancio di queste giornate ci restituisce soprattutto la forza di una comunità internazionale che ha accolto questa evoluzione con curiosità, partecipazione e fiducia. Abbiamo aperto nuovi spazi di confronto, fatto dialogare mondi professionali diversi e creato occasioni di incontro che possono trasformarsi in opportunità concrete. È questa, per me, la responsabilità di un mercato oggi: non limitarsi a mettere in relazione domanda e offerta, ma contribuire a costruire le condizioni per il futuro della nostra industria”.

