Mar 06 Ottobre 2026

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HomeATTUALITA'Volo Flydubai, media: "Israele era pronto ad abbattere aereo"

Volo Flydubai, media: “Israele era pronto ad abbattere aereo”

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(Adnkronos) – Fonti israeliane hanno riferito a Cbs News che Israele era pronto ad abbattere il volo Flydubai 1073 con tutti i passeggeri a bordo dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante, facendo decollare i caccia prima di richiamarli mentre l’aereo effettuava un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. 

Secondo le fonti, nell’ambito di un protocollo per un potenziale incidente simile all’11 settembre, l’aeronautica israeliana ha cercato di contattare la cabina di pilotaggio dopo che l’aereo ha effettuato una brusca picchiata, ma non ha ricevuto risposta. I caccia sono quindi decollati e Israele ha chiuso il proprio spazio aereo, stando a quanto riportato. Gli aerei da guerra sono stati però richiamati non appena Israele si è reso conto che l’aereo si stava dirigendo verso l’Arabia Saudita. 

Le fonti aggiungono che, se il volo si fosse avvicinato ulteriormente, Israele avrebbe inviato aerei nello spazio aereo giordano. I piloti dell’aeronautica israeliana avrebbero quindi cercato di avvicinarsi il più possibile alla cabina di pilotaggio nel tentativo di stabilire un contatto visivo e valutare la situazione, prima di fare lo stesso con la cabina passeggeri per accertarsi che non vi fossero segnali di panico tra i passeggeri. Dopo aver effettuato il controllo, l’aeronautica israeliana avrebbe aggiornato l’unità di controllo, la quale, secondo le fonti, avrebbe a sua volta contattato il ministro della Difesa e il primo ministro nel caso in cui l’aereo fosse stato dirottato e i terroristi non avessero risposto. In definitiva, la decisione di abbattere l’aereo sarebbe spettata al primo ministro, un esito che, secondo le fonti citate da Cbs News, sarebbe stato preferibile rispetto allo schianto contro l’aeroporto Ben Gurion, il Centro Azrieli di Tel Aviv o un altro “obiettivo di alto valore”. 

 

Intanto Donald Trump, a chi gli chiedeva se pensa che l’Iran sia responsabile dell’attacco, ha risposto: “Sì personalmente lo penso”. Il presidente americano non ha fornito altre spiegazioni sul perché abbia raggiunto questa convinzione. 

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