Mar 03 Novembre 2026

Re Carlo ai leader del Commonwealth: “La tratta degli schiavi? Un capitolo vergognoso della storia”

Il sovrano ha parlato "dell'ingiustizia più mostruosa" nel discorso tennuto in apertura di un vertice con i Capi di Governo del Commonwealth ad Antigua

Isaac Herzog, arbitro ‘ponderato e cauto’ del voto in Israele

Il presidente avvia le consultazioni per il decidere a chi conferire l'incarico di formare il governo. Ha già indicato la sua priorità: evitare nuove elezioni

Una nuova era glaciale era in arrivo, ma il riscaldamento globale l’ha fermata: cosa ci racconta la calotta di Barnes

Uno studio condotto sulla calotta glaciale di Barnes, in Canada, ha individuato l'inizio della prossima era glaciale nel 1960 circa. ma poi il processo si è arrestato per colpa del riscaldamento globale

Perchè Eisenkot merita attenzione – Il commento di Umberto De Giovannangeli

Il commento di Umberto De Giovannangeli sulla situazione in Israele a una settimana dal voto del 27 ottobre
HomePOLITICAElezioni in Israele, Liberman frena su Eisenkot: è stallo sulle consultazioni e...

Elezioni in Israele, Liberman frena su Eisenkot: è stallo sulle consultazioni e sulla presidenza della Knesset

-

ROMA – Il leader della formazione nazionalista Yisrael Beytenu, Avigdor Liberman, ha incontrato l’ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane e attuale leader del partito centrista Yashar, Gadi Eisenkot, rifiutandosi tuttavia di impegnarsi a raccomandare il suo nome al presidente Isaac Herzog per l’incarico di primo ministro.

È quanto riferisce il Times of Israel, riprendendo le indiscrezioni dell’emittente pubblica Kan e del portale Ynet sui negoziati in corso dopo le elezioni generali della scorsa settimana, concluse senza una maggioranza definita per nessuno dei due schieramenti.

L’INCONTRO TRA I DUE LEADER E GLI EQUILIBRI DEL BLOCCO

Secondo le fonti citate dall’emittente Kan, nel corso del faccia a faccia di sabato Liberman non ha concesso il proprio appoggio a Eisenkot, il cui partito Yashar, forte di 21 seggi, rappresenta la prima forza del cosiddetto “blocco del cambiamento”. Domenica Liberman ha avuto un colloquio anche con Yair Lapid, numero due della lista B’Yachad guidata dall’ex premier Naftali Bennett. Sia Bennett (accreditato di 12 seggi) sia Yair Golan, alla guida della formazione di sinistra dei Democratici (8 seggi), hanno già ufficializzato l’intenzione di indicare Eisenkot a Herzog in occasione dei colloqui al palazzo presidenziale previsti per mercoledì.

In base alla ricostruzione di Ynet, Liberman ha mosso rilievi critici alla condotta elettorale di Eisenkot, sostenendo che l’ipotesi di varare un esecutivo di minoranza con il supporto esterno delle formazioni a maggioranza araba abbia penalizzato il blocco alle urne. Il leader di Yisrael Beytenu (7 deputati) ha ribadito la propria linea: indisponibilità a sedere in una compagine che includa partiti arabi, ma al tempo stesso rifiuto di far parte di un governo presieduto da Benjamin Netanyahu.

IL NODO DELLA PRESIDENZA DELLA KNESSET E L’AVVERTIMENTO DEL LIKUD

Il confronto investe direttamente gli assetti della Knesset. Liberman, riporta la stampa locale, reclama per il deputato del suo partito Oded Forer la carica di presidente del parlamento, sostenendo che gli eletti di Yashar non dispongano della necessaria esperienza legislativa. Una candidatura, quella di Forer, su cui pesa la probabile contrarietà dei parlamentari arabi.

La tabella di marcia del blocco di Eisenkot contemplava l’avvicendamento tempestivo dell’attuale presidente della Camera, l’esponente del Likud Amir Ohana, passaggio propedeutico a incardinare i lavori d’aula su due priorità: l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fallimenti legati all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e l’elezione del nuovo Revisore dei Conti dello Stato, casella rimasta scoperta dopo che l’Alta Corte di Giustizia ha annullato la nomina dell’avvocato personale del premier, Michael Rabello.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente l’entourage di Netanyahu: stando a quanto riferito da Kan, i consiglieri del primo ministro hanno comunicato a Eisenkot che non verrà avviato alcun tavolo per un esecutivo di unità nazionale comprendente il Likud qualora Ohana venga destituito o siano in atto iniziative per farlo decadere. Fonti vicine a Eisenkot hanno replicato che il percorso per sostituire Ohana andrà avanti e che l’ingresso in una coalizione guidata da Netanyahu resta escluso. In parallelo, il capogruppo della maggioranza uscente, Ofir Katz (Likud), ha scartato la possibilità di accordi basati sulla rotazione della carica di capo del governo.

LE VALUTAZIONI DI WASHINGTON

Sullo sfondo restano le dichiarazioni dell’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, rilasciate alle emittenti americane Newsmax e NewsNation. Il diplomatico ha espresso riserve sull’eventuale presenza in maggioranza di deputati arabi che non abbiano condannato i massacri del 7 ottobre, rilevando come quegli eventi abbiano determinato uno spostamento generale verso destra dell’elettorato e delle forze politiche israeliane sui temi di sicurezza. Huckabee ha inoltre menzionato l’esistenza di un’indagine formale dello Shin Bet su presunte interferenze esterne nella recente consultazione elettorale, i cui esiti rimangono per il momento riservati.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

ALTRI POST

Tg Politico Parlamentare, edizione del 3 novembre 2026

Si parla di elezioni Midterm, dell'addio ai militari morti in Bosnia, degli Stati generali dei garantisti e del Papa

Bagarre alla Camera, Fratelli d’Italia chiede sanzioni disciplinari per deputata Ascari (M5s)

All'origine della richiesta di sanzioni il fatto che durante un convegno da lei organizzato sul Medio Oriente uno degli ospiti, accusato di avere legami con Hamas, abbia citato per nome la figlia di Giorgia Meloni

Morte David Rossi, 191 fotografie ai Carabinieri per identificare chi c’era quella sera. Escluso il suicidio

La Commissione parlamentare di inchiesta passerà le foto ai Carabinieri di Siena, dubbi su un uomo al telefono. Le ferite sul corpo non sono compatibili con la caduta, escluso il suicidio

A Reggio Emilia Salati verso autosospensione dalla segreteria della Lega: sarà in Tribunale il 15 dicembre

Il processo per maltrattamenti nei confronti dell'ex compagna comincerà il 15 dicembre, Salati dovrebbe autosospendersi dal proprio incarico
spot_img

POST POPOLARI