ROMA – “Il futuro è delle periferie”. È il filo conduttore della quinta edizione di CousCous Unplugged, il festival gratuito che dal 3 al 6 settembre torna nell’area di via Casal del Marmo 216, davanti all’I.C. Pablo Neruda, trasformando per quattro giorni una periferia di Roma nord-ovest in un laboratorio di musica, cultura e partecipazione. Dalle 17 alle 2, concerti, incontri, laboratori, performance e attività sportive saranno aperti a tutti. Sul palco si incontreranno generazioni e linguaggi diversi della scena urban. Giovedì 3 settembre spazio a Twentyone21, Idra Rxx e Hmemberz; venerdì 4 a Chadia Rodriguez e Polemica; sabato 5 a Tormento e SASV; gran finale domenica 6 con Flaminio Maphia e Sherol Dos Santos.
DA SPIN-OFF A PROGETTO PERMANENTE PER GIOVANI, SCUOLE, ASSOCIAZIONI
Nato come spin-off di Spaghetti Unplugged, CousCous è diventato un progetto permanente che durante tutto l’anno coinvolge giovani, scuole, associazioni, operatori culturali e istituzioni attraverso laboratori artistici e musicali, attività formative e interventi di riqualificazione. Il festival rappresenta il momento di restituzione pubblica di questo percorso. “Le periferie non sono luoghi da raccontare solo attraverso le loro difficoltà, ma spazi ricchi di energie, creatività e talento”, sottolinea Davide Dose, ideatore e organizzatore del festival e presidente di Spaghetti Art. Il progetto è realizzato da Spaghetti Art con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026” di Roma Capitale, in collaborazione con SIAE.
NON SOLO MUSICA
Tra gli appuntamenti centrali torna l’Open Mic, dedicato agli artisti emergenti: il vincitore sarà sostenuto nella produzione e promozione di un brano. In programma anche la terza edizione della dance battle “Dance Your Style”, attività della Dream Music School, il torneo di biliardino del 5 settembre, area food & beverage, spazi espositivi e incontri con le associazioni del quartiere. Non mancheranno i laboratori annuali di CousCous, sostenuti anche dal progetto Periferia Capitale della Fondazione Charlemagne, e i talk condotti dalla giornalista e autrice Sabika Shah Povia, dedicati a nuove generazioni, periferie e ruolo della musica e del rap nella formazione. Il festival è sostenuto dal Municipio XIV, che negli anni ha investito nella riqualificazione dell’area e delle infrastrutture circostanti, fino alla ristrutturazione della Ex Casa della Custode, destinata a diventare uno spazio per iniziative culturali e sociali. “Il nostro obiettivo è trasformare queste esperienze in modelli replicabili di crescita e rigenerazione”, afferma il presidente del Municipio XIV Marco Della Porta. “CousCous rappresenta perfettamente questa visione: una rete di luoghi, persone e progetti capaci di costruire città a prova di futuro”.
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