ROMA – Crampi fortissimi, flussi stranamente abbondanti, ritorno del ciclo mestruale anche se in menopausa: le donne francesi si stanno interrogando sugli effetti dell’esposizione ai gas lacrimogeni durante le recenti manifestazioni di ottobre nelle principali città del Paese. Il tema è da diversi giorni virale sui social e sulle principali testate ed emittenti francesi, anche grazie all’opera di raccolta delle testimonianze portata avanti dal collettivo Lacrymo de sang. “Sensibilizziamo sugli effetti dei gas lacrimogeni sul ciclo mestruale e sulle gravidanze- si presenta nel suo profilo Ig- Partecipa al sondaggio”.
IL SONDAGGIO
L’invito è rivolto a ragazze e donne che hanno partecipato, o si sono trovate loro malgrado coinvolte nelle manifestazioni del 17 ottobre avvenute in tutto il Paese, in cui si sono verificati anche episodi di violenza a margine dei cortei. Così le forze dell’ordine, per disperdere e scoraggiare giovani e attivisti, hanno usato, tra l’altro, proprio il gas lacrimogeno. Il collettivo promuove dunque una indagine a cui si può partecipare anche in forma anonima per documentare gli effetti nocivi dei gas sulla salute delle donne, in particolare “su salute riproduttiva e cicli mestruali”.
LO SCOPO DEL COLLETTIVO: RACCOGLIERE PROVE PER VIETARE L’USO DEI GAS
Nel documento di presentazione sono citati dati allarmanti emersi da una ricerca statunitense del 2023 sulle donne esposte ai gas durante manifestazioni di protesta: l’83% ha registrato l’alterazione del ciclo, il 69% crampi severi e il 55% sanguinamenti anomali tra le persone esposte durante le manifestazioni. “Nonostante tali rischi documentati, le forze dell’ordine continuano a impiegare questi agenti chimici senza alcuna limitazione2, denuncia il collettivo che si impegna a “raccogliere prove concrete” che “serviranno a sostenere cause legali e politiche volte a vietare l’utilizzo di tali sostanze repressive”. Sull’onda del sondaggio anche sui social sono numerose le testimonianze registrate dalle stesse ragazze sui malesseri registrati a seguito dell’esposizione ai gas, ma anche gli appelli per partecipare senza vergogna al sondaggio di Lacrymo de Sang.
COSA DICONO GLI ESPERTI
Mentre le testate francesi riportano queste segnalazioni ma anche i pareri di medici ed esperti che escludono un nesso causale diretto tra i fenomeni, Come riporta Afp, secondo Isabelle Derrendinger, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine delle ostetriche, per altri professionisti sanitari i disturbi segnalati dalle donne potrebbero essere spiegati dal contesto “multifattoriale e altamente ansiogeno” delle recenti manifestazioni. “Sappiamo che l’ansia o un trauma possono avere un impatto sul ciclo mestruale”, ha spiegato. Sulla stessa linea Jérôme Langrand, direttore del Centro Antiveleni di Parigi, che ha sottolineato il ruolo dello “stress acuto” nei disturbi descritti e giudica “semplicistica” dell’attribuzione della causa al gas lacrimogeno. Secondo lui, “nel contesto delle manifestazioni”, le irregolarità del ciclo mestruale “non sono affatto inaspettate”.
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