Mar 01 Settembre 2026
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In Sri Lanka visite mediche, farmaci e terapie per 350 assistiti dalla missione di ‘Ripartiamo’

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ROMA – Continua in Sri Lanka la missione sanitaria promossa da Ripartiamo, con il sostegno della Fondazione Artemisia Ets e di Piccini Wines, un progetto che sta trasformando la solidarietà in assistenza concreta, cure e speranza per centinaia di persone.Una missione che, giorno dopo giorno, sta raggiungendo alcune delle realtà più fragili del Paese: dagli orfanotrofi di Negombo, Kandy e Dambulla fino alle comunità più isolate, dove l’accesso a una visita specialistica, a un farmaco o a una terapia adeguata può rappresentare un’opportunità preziosa.A seguire personalmente la missione è anche la presidente di Ripartiamo, Francesca Immacolata Chaouqui, presente sul territorio. Una presenza che restituisce anche la dimensione profondamente umana di un’iniziativa costruita sulla vicinanza, sull’ascolto e sulla volontà di condividere in prima persona le difficoltà delle popolazioni incontrate.

A guidare l’attività sanitaria è il dottor Walter Morale, primario della Uoc di Nefrologia di Ragusa, coadiuvato dalla dottoressa Chiara Verrone. Il team ha effettuato visite specialistiche nefrologiche e cardiovascolari, intervenendo anche presso l’ospedale pubblico di Kandy.I primi risultati raccontano già la portata della missione: circa 350 persone, tra bambini e adulti, sono state visitate, sono stati distribuiti farmaci di prima necessità e sono state individuate e prescritte terapie specifiche per circa 60 pazienti in condizioni particolarmente delicate, tra persone dializzate e affette da patologie croniche.Particolarmente significativo anche l’intervento nella comunità tribale dei Weddha, nell’area orientale dello Sri Lanka, dove sono state visitate circa 50 persone, raggiungendo una popolazione che vive distante dai principali centri sanitari del Paese. La missione continuerà fino al 18 agosto, con l’obiettivo di arrivare complessivamente a 700 persone assistite. Un impegno al quale la Fondazione Artemisia Ets ha scelto di partecipare concretamente, sostenendo il viaggio della dottoressa Verrone e mettendo a disposizione farmaci e strumentazione sanitaria di primo soccorso.

Ed è proprio di fronte ai primi risultati raggiunti che la presidente della Fondazione Artemisia Ets, Mariastella Giorlandino, esprime piena soddisfazione per quanto già realizzato, sottolineando il valore medico ma soprattutto umano di una missione capace di arrivare là dove il bisogno è più forte.”Sono profondamente colpita dall’impegno che Ripartiamo, i medici e tutti coloro che partecipano alla missione stanno portando avanti in Sri Lanka. Quello che è già stato fatto- spiega Giorlandino- ci riempie di soddisfazione e di emozione: dietro ogni visita c’è una persona, dietro ogni terapia c’è una storia, dietro ogni bambino assistito c’è una famiglia che ritrova una speranza. Per la Fondazione Artemisia ETS essere parte di questa iniziativa significa tradurre in gesti concreti ciò in cui crediamo da sempre: la medicina non può limitarsi alla cura della malattia, ma deve saper raggiungere la persona, soprattutto quando è più fragile e più sola”.Per Mariastella Giorlandino, il risultato raggiunto assume un valore ancora più profondo proprio perché nasce dalla capacità di mettere insieme professionalità, volontariato e solidarietà.”Vedere medici e volontari raggiungere orfanotrofi, ospedali e comunità lontane dai grandi centri- conclude- significa dare un significato reale alla parola assistenza. Un farmaco consegnato, una diagnosi formulata in tempo o una terapia indicata correttamente possono cambiare il destino di una persona. È questo che rende straordinaria questa missione e che ci spinge a sostenerla con convinzione”.Il viaggio non è ancora terminato. Nei prossimi giorni la squadra continuerà a muoversi attraverso lo Sri Lanka con l’obiettivo di raggiungere altre centinaia di persone.Ma i traguardi già ottenuti raccontano qualcosa che va oltre i numeri: 350 persone visitate significano 350 storie incontrate, ascoltate e prese in carico. Ed è proprio in quella distanza colmata tra chi può offrire una cura e chi ne ha disperatamente bisogno che la missione di Ripartiamo e della Fondazione Artemisia Ets trova il suo significato più autentico.

(photo credit: Artemisia Fondazione/Fb)
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